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Il comune di Gressoney-La-Trinité appartiene a: Regione Autonoma Valle d’Aosta / Région Autonome Vallée d’Aoste

Storia

L'epoca feudale si concluse quando Re Carlo Emanuele III di Savoia, con il decreto del 10 dicembre 1771, abolì i vincoli ed i privilegi feudali. Dal 1772 tutti i terreni di Gressoney-La-Trinité, sino ai ghiacciai, ad eccezione della Consorteria di Orsiò, divennero proprietà privata e i censi dovuti alle signorie feudali vennero sostituiti dalle imposte erariali sui terreni e sui fabbricati in base alle valutazioni fatte da una Reale delegazione che formulò il primo Catasto. Per redigere il Catasto, i tecnici della Reale delegazione restarono presenti in loco per alcuni decenni. Ogni proprietario mostrava ai tecnici i suoi possedimenti, indicandone la posizione esatta con tutti i particolari e gli estremi dei confini. Di queste dichiarazioni venivano redatti dei verbali, stesi o in lingua tedesca o in lingua francese. In base a tali dichiarazioni venne predisposta una mappa ove erano indicati i nomi, i confini di ogni appezzamento, le strade, le case ecc., e venne redatto un Registro con tutte le proprietà, il nome del proprietario, la località e la stima. Nell'Archivio storico del Comune di Gressoney-Saint-Jean sono conservati gli originali di tali denuncie, mentre nel nostro Archivio storico si trovano i Registri con il nome dei proprietari dei terreni, dei fabbricati e dell'estimo; manca la planimetria catastale.

Dopo l'abolizione dei vincoli feudali con il Decreto Reale del 15 dicembre 1762, vennero fissate le regole per l'amministrazione dei Comuni della Valle d'Aosta.
I Comuni vennero retti da un Sindaco, da una Giunta, da un Consiglio ed assistiti da un Segretario-notaio. Per eleggere i Consiglieri, si riunivano i capifamiglia alla presenza di un Giudice; venivano generalmente eletti, fra gli abitanti, i più benestanti e capaci e tra loro eleggevano anche il Sindaco ed il primo Consigliere.

Il Comune di Gressoney-La-Trinité fu istituito con Reale delegazione di Re Vittorio Amedeo III del 9 maggio 1776.
Il primo verbale di deliberazione rintracciato nell'Archivio storico comunale, porta la data del 30 marzo 1786.

Le riunione del Consiglio, convocato al suono della campana grande, si tenevano a Tache, in un locale dell'edificio intestato alla "Commounoté de Gressoney-La-Trinité" e censito in catasto al n. 28.
Le riunioni si tenevano generalmente due volte all'anno; gli argomenti principali erano quelli finanziari, l'aggiornamento del catasto terreni e fabbricati, la nomina degli insegnanti, la manutenzione delle strade e degli argini dei torrenti, il taglio degli alberi della Consorteria di Orsiò, l'assistenza e le prestazioni sanitaria ai meno abbienti. I verbali vennero redatti in lingua francese fino al 1878. Dopo tale data venne adottata la lingua italiana. Nessun verbale venne redatto in lingua tedesca, anche se in Consiglio si usava tale lingua o il dialetto "Titsch".
Il Segretario, in un primo tempo, doveva essere un notaio, redigeva il verbale delle adunanze,era il responsabile della tenuta dei registri delle deliberazioni, dei ruoli delle imposte, del catasto e del suo aggiornamento, doveva tenere infine i rapporti con le autorità.
I verbali venivano dunque redatti sotto forma di atto notarile e i consiglieri comparivano davanti al notaio-segreario, che faceva anche le funzioni di vice-castellano.

Con Regio decreto del 20 maggio 1928 i due comuni di Gressoney furono riuniti in uno solo e la sede venne spostata a Gressoney-Saint-Jean. Con Regio decreto del 30 aprile 1946 venne ricostituito il Comune di Gressoney-La-Trinité e gli uffici riportati nell'antica sede dal 1° giugno 1946.